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Gymnadenia sect. Nigritella
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mwbamwbqNigritella mwbg(mwbwRich.) O.Gerbaud & P.Quentin, mwca2005 è una mwcqsezione del mwcggenere mwcwmwdaGymnadeniacite-ref-ipni-1-0[1], appartenente alla mweqfamiglia delle mwegOrchidacee. Nel recente passato questo gruppo di piccole erbacee perenni dalla tipica mwewinfiorescenza sub-conica veniva considerato un genere indipendente.cite-ref-2[2]
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Fiore
• Frutti
• Biologia
• Ibridi
• Sinonimi
• Usi
• Note
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Etimologia
Il nome mwgwNigritella deriva dal mwhalatino e si riferisce al colore scuro dei fiori della mwhqspecie tipo (mwhgNigritella nigra, sinonimo di mwhwmwiaGymnadenia nigra). In mwiqdialetto nei comuni dell'mwigAgordino è conosciuta come "dèi".
La modifica tassonomica (da genere a sezione di mwjaGymnadenia) è apparsa nella pubblicazione mwjq"Les Orchidées de France, Belgique et Luxembourg. Edition 2" nel 2005 ad opera dei botanici contemporanei O.Gerbaud e P.Quentin.cite-ref-ipni-1-1[1]
Descrizione
mwnaI dati mwnqmorfologici si riferiscono soprattutto alle mwngspecie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.
Sono mwoapiante erbacee non molto alte (massimo 30mwoq cm). La forma biologica prevalente è mwoggeofita bulbosa (mwowG bulb), ossia sono piante perenni che portano le mwpagemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati mwpqbulbi o tuberi, strutture di riserva che annualmente producono nuovi fusti, foglie e fiori. Sono orchidee terrestri in quanto contrariamente ad altre mwpgspecie, non sono “mwpwepifite”, ossia non vivono a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni.
Radici
Le mwqgradici sono di tipo fascicolato e secondarie da bulbo, e sono posizionate nella parte superiore dei bulbi.
Fusto
• Parte ipogea: la parte sotterranea del mwrgfusto è composta da alcuni piccoli bulbi ovoidali a forma digitato-lobata le cui funzioni sono quelle di alimentare la pianta, ma anche di raccolta dei materiali nutritizi di riserva.
• Parte epigea: la parte aerea del fusto è breve, semplice ed eretta. La superficie è striata e la sezione del fusto è angolosa.
Foglie
• Foglie basali: sono poche (massimo una quindicina) e sono sviluppate normalmente a forma lineare-mwswgraminiforme.
• Foglie cauline: sono progressivamente ridotte a delle squame patenti simili a mwtqbrattee.
Infiorescenza
L'mwvwinfiorescenza è una breve spiga terminale con una forma intermedia tra globosa e piramidale (o anche una forma di tipo ovoidale) con molti piccoli fiori appressati e non contorti sull'asse (il mwwalabello si trova nella posizione originaria superiore). I fiori si trovano alle ascelle di brattee lunghe più o meno come i fiori stessi. Le brattee possono essere verdognole o arrossate. La spiga è lunga 1 – 3mwwq cm.
Fiore
I fiori sono mwywermafroditi ed irregolarmente mwzazigomorfi, mwzqpentaciclici (mwzgperigonio a 2 mwzwverticilli di mwaatepali, 2 verticilli di mwaqstami (di cui uno solo fertile – essendo l'altro atrofizzato), 1 verticillo dello mwagstilo)cite-ref-cita-pignatti-vol3-pag700-3-0[3]. Il colore dei fiori varia a seconda della mwbwspecie dal rosa tenue (quasi biancastro) al rosso cupo, violaceo scuro, sovente quasi nero. Altra caratteristica unica è un delicato profumo che ricorda molto il cioccolato alla vaniglia (sono tra le orchidee più profumate del territorio italiano).
• Formula fiorale: per le piante di questa famiglia viene indicata la seguente mwdgformula fiorale:
mweqmwegmwewmwfaX, mwfqP 5+1 (derivato da 3+3), [mwfgA (1 o 2), mwfwG (3 infero)], capsula.cite-ref-4[4]
• Perigonio: il mwigperigonio è composto da 2 mwiwverticilli con 3 mwjatepali (o segmenti) ciascuno (3 interni e 3 esterni). Tutti i segmenti sono molto simili tra di loro (a parte il labello) ed hanno una forma mwjqlanceolata con apice acuto. La disposizione di questi segmenti è mwjgpatente.
• Labello: il mwkalabello è intero e semplice (non diviso in due parti). Rispetto ad altre orchidee è abbastanza simile agli altri tepali, ma solamente un po' più grande, allargato alla base; in alcune specie i margini basali sono rialzati quasi congiunti (si presenta quindi con delle fauci tubuliformi). Sul retro è presente un piccolo mwkqsperone.
• Ginostemio: lo mwkwstame con le rispettive mwlaantere (in realtà si tratta di una sola antera fertile biloculare – a due logge) è concresciuto (o mwlqadnato) con lo mwlgstilo e lo mwlwstigma e forma una specie di organo colonnare chiamato "mwmaginostemio"cite-ref-5[5]. In questo genere quest'organo è molto corto. Il polline è conglutinato in mwnqpollinii (o masse polliniche). Le masse polliniche sono collegate al mwngretinacolo tramite una mwnwcaudicola. Il retinacolo consiste in una ghiandola vischiosa sporgente e nuda (privo di mwoaborsicola). L'mwoqovario, mwogsessile in posizione mwowinfera è formato da tre mwpacarpelli fusi insiemecite-ref-cita-pignatti-vol3-pag700-3-1[3], e non è contorto.
• Fioritura: fine primavera inizio estate.
Frutti
Il mwrafrutto è una mwrqcapsula. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi mwrgsemi piatti. Questi semi sono privi di mwrwendosperma e gli mwsaembrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta mwsqsimbiosi con mwsgmicorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle mwswspore di mwtafunghi micorrizici (infestazione di mwtqife fungine). Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una germinazione in propriocite-ref-6[6].
Biologia
La riproduzione di queste piante (a seconda delle specie) può avvenire in tre modi:
• per via sessuata grazie all'mwvgimpollinazione degli mwvwinsetti pronubi; il mwwalabello di queste orchidee non è molto vistoso (come in altre orchidee) in quanto non ha una funzione attrattiva primaria per gli insetti impollinatori. Questi sono tipicamente delle mwwqfarfalle che sono attratte di più dall'insieme dell'infiorescenza e dai suoi profumi. Inoltre il labello essendo specializzato per le farfalle non è mwwgresupinato (ruotato di 180°) per facilitare l'accesso al nettario contenuto nello sperone ad altri insetti con proboscide più grandecite-ref-7[7]; la mwxwgerminazione dei mwyasemi è comunque condizionata dalla presenza di funghi specifici (i semi sono privi di mwyqalbume – vedi sopra). La mwygdisseminazione è di tipo mwywanemocora. Possono essere frequenti anche fenomeni di mwzaapogamia.
• per via mwzgvegetativa in quanto uno dei mwzwbulbi possiede la funzione vegetativa per cui può emettere mw0agemme mw0qavventizie capaci di generare nuovi individui.
Distribuzione e habitat
La distribuzione di queste orchidee è fondamentalmente europea. L'mw2ghabitat che prediligono sono i pascoli alpini e le praterie rase alpine e subalpine anche a fondo sassoso con mw2wsubstrato mw3acalcareo e bassi valori nutrizionali del terreno. Da un punto di vista mw3qfitosociologico frequentano le comunità vegetali del Nardetum, del Seslerietum, del Semperviretum e del Festucetumcite-ref-cita-motta-vol3-pag92-9-0[9]. Vivono in prevalenza nelle mw4gAlpi e negli mw4wAppennini (più raramente) a quote oscillanti tra i 1000-1300 e i 2500-2700 mw5am mw5qs.l.m. di altitudine.
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gymnadenia corneliana ( Nigritella corneliana ) | 10 | subalpino | Ca | basico | basso | medio | F5 I1 | CN |
| Gymnadenia austriaca ( Nigritella nigra subsp. austriaca ) | 10 | subalpino alpino | Ca | basico | basso | medio | F5 | BL TN BZ |
| Gymnadenia rhellicani ( N. nigra subsp. rhellicani ) | 10 | subalpino alpino | Ca-Si | neutro | basso | secco | F5 G1 I1 | tutto l'arco alpino |
| Gymnadenia miniata ( Nigritella rubra ) | 10 | subalpino alpino | Ca | basico | basso | medio | F3 F5 | CO SO BG TN BZ BL UD |
| Gymnadenia buschmanniae ( Nigritella rubra subsp. buschmanniae ) | 10 | alpino | Ca | basico | basso | secco | F5 | TN |
| Gymnadenia widderi ( Nigritella rubra subsp. widderi ) | 10 | subalpino alpino | Ca | basico | basso | secco | F3 | BZ |
| Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere | Legenda e note alla tabella. Per il “ substrato ” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Ambienti : F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili F5 = praterie rase subalpine e alpine G1 = lande e popolamenti a lavanda I1 = boschi di conifere |
Tassonomia
Le mwaw0Orchidaceae sono una delle mwaw4famiglie più vaste della divisione mwaw8tassonomica delle mwaxaAngiosperme; comprende 788 mwaxegeneri e più di mwaxi18 500 mwaxmspeciecite-ref-11[11]. Il sottogenere mwaxgNigritella non è molto numeroso e comprende solamente alcune piccole orchidee terricole, a distribuzione prevalentemente mwaxkEurasiatica.
Il mwaxsSistema Cronquist assegna la famiglia delle Orchidaceae all'mwaxwordine mwax0Orchidales mentre la moderna mwax4classificazione APG la colloca nel nuovo ordine delle mwax8Asparagales. Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella iniziale).
La posizione mwayetassonomica di questo sottogenere è in via di definizione in quanto alcuni botanici lo considerano indipendente (con il nome di mwayiNigritella), mentre altri riuniscono le sue specie al genere affine mwaymmwayqGymnadenia (sezione mwayuNigritellae mwayy(Rich.) O.Gerbaud & Quentin, essendo l'altra sezione mwaycGymnadeniaecite-ref-12[12])cite-ref-13[13]. Le incertezze sono dovute alle differenze mwazamorfologiche tra i due generi considerate fondamentali da alcuni botanici o di poca importanza da altri, ma anche ad alcune analisi mwazefilogenetiche a favore della fusione dei due generi, che però non sono state convalidate da ulteriori ricerchecite-ref-14[14].
Anche in passato questo genere ha avuto diverse collocazioni. Il primo botanico a interessarsi delle piante di questo genere è stato il biologo svedese mwazcLinneo (1707 – 1778) che le ha sistemate nel genere mwazgSatyrium; quindi sono state assegnate al genere mwazkOrchis dal medico e naturalista italiano mwazoGiovanni Antonio Scopoli (1723 – 1788), ma anche al genere mwazsHabenaria dal botanico scozzese mwazwRobert Brown (1773 – 1858)cite-ref-15[15]. L'attuale denominazione è stata definita dal botanico francese mwaaeLouis-Claude Marie Richard (1754 – 1821) nel 1817.
Il mwaamnumero cromosomico delle specie di questo genere varia da 2n = 40 a 2n = 80. Quindi alcune “nigritelle” sono mwaaqtetraploidi con conseguente aumento della possibilità di generarsi nuove varietà.
Variabilità
Questo è un genere mwaacmorfologicamente instabile e le diverse denominazione che ha finora ha avuto ne sono una prova. La mwaagvariabilità si manifesta soprattutto nei colori e nella forma dell'mwaakinfiorescenza, ma anche in alcune caratteristiche più profonde (il numero cromosomico o il tipo di riproduzione). La capacità di mwaaoibridazione è alta anche con altri generi e questo aumenta ancor di più le difficoltà di mwaasclassificazione.
Specie spontanee italiane
Per meglio comprendere ed individuare le varie mwaa4specie del mwaa8sottogenere (solamente per le specie spontanee della nostra flora) l'elenco che segue utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (in alcuni casi la denominazione scientifica è relativa solamente all'ex. genere).
• L'mwabiinfiorescenza ha la forma ovato-conica ed è lunga mwabm1-2,5 cm; i mwabqtepali laterali interni sono larghi la metà di quelli esterni;
mwabcmwabgil mwabkperigonio ha una colorazione atropurpurea (rosso scuro quasi nero); i bordi delle mwabobrattee fiorali sono dentellati. mwabsmwabwmwab0mwab4mwab8mwacamwacemwacimwacmmwacqmwacumwacymwaccmwacgGymnadenia rhellicani (mwackNigritella nigra subsp. mwacorhellicani) - Nigritella comune; mwacsmwacwmwac0mwac4mwac8mwadamwadeNigritella nigra subsp. mwadirhellicani var. mwadmflava mwadqJaccard: con fiori di colore giallo: mwadumwadyNigritella nigra subsp. mwadcrhellicani var. mwadgpallida mwadkR.Keller: con fiori bianchi orlati di rosa: mwadomwadsNigritella nigra subsp. mwadwrhellicani var. mwad0robusta mwad4P.Delforge: con fusto più grosso (sino a mwad81 cm di diametro) e infiorescenza molto densa (sino a 150 fiori); mwaeamwaeeNigritella nigra subsp. mwaeirhellicani var. mwaemsubcarnea mwaeqA.Camus: con fiori di colore arancio; mwaeumwaeyil perigonio ha una colorazione porporina più chiara; i bordi delle brattee fiorali sono lisci; mwaecmwaegmwaekmwaeomwaesmwaewmwae0mwae4mwae8mwafamwafemwafimwafmmwafqGymnadenia austriaca (mwafuNigritella nigra subsp. mwafyaustriaca) - Nigritella austriaca;
• l'infiorescenza ha la forma ovato-cilindrica ed è lunga mwafk2-3 cm; i tepali laterali interni sono larghi come quelli esterni;
mwafwmwaf0il mwaf4fusto si presenta con molte mwaf8foglie (da 10 a 18); il perigonio ha un colore rosato, quasi biancastro; mwagamwagemwagimwagmmwagqmwagumwagymwagcmwaggmwagkmwagomwagsmwagwmwag0Gymnadenia corneliana (mwag4Nigritella corneliana) - Nigritella di Cornelia Rudio; mwag8mwahamwahemwahimwahmmwahqmwahuNigritella corneliana var. mwahybourneriasii mwahc(E.Breiner & R.Breiner) E.Klein: ha un portamento più robusto; mwahgmwahkNigritella corneliana var. mwahovesubiana mwahs(G.Keller) G.Foelsche & W.Foelsche: i fiori sono ancora più biancastri; mwahwmwah0il fusto si presenta con poche foglie (da 4 a 10); il perigonio ha un colore rosso rubino chiaro; mwah4mwah8mwaiamwaiemwaiimwaimmwaiqmwaiumwaiymwaicmwaigmwaikmwaiomwaisGymnadenia miniata (mwaiwNigritella rubra) - Nigritella rossa; mwai0mwai4mwai8mwajamwajemwajimwajmmwajqGymnadenia buschmanniae (mwajuNigritella rubra subsp. mwajybuschmanniae) - Nigritella di Adolfine Buschmann: ha una struttura più robusta, mentre le brattee dell'infiorescenza presentano dei margini biancastri e denticolati; mwajcmwajgmwajkGymnadenia widderi (mwajoNigritella rubra subsp. mwajswidderi) - Nigritella di Widder: ha un colore più chiaro dei fiori e il mwajwlabello è allargato nella parte basale;
• mwakuNigritella cenisia mwakyG.Foelsche & al. (1998) – Nigritella del Moncenisio: è più grande e robusta delle altre specie; il colore è rosso rubino scuro; è stata rilevata nelle province di mwakcCuneo e mwakgAosta (oltre che sui corrispondenti versanti francesi). Viene considerata un sinonimo della mwakkN. nigra subsp. rhellicani mwakw(Teppner & E.Klein) H.Baumann, Künkele & R.Lorenz e quindi un sinonimo di mwak0Gymnadenia rhellicani mwak4(Teppner & E.Klein) Teppner & E.Klein.cite-ref-16[16]
• mwalqNigritella dolomitensis mwalu(Teppner & E.Klein) Hedrén, E.Klein & Teppner (2000) – Nigritella delle Dolomiti: è mediamente più piccola delle altre specie (massima altezza mwaly12 cm); la parte inferiore dei fiori è quasi giallastra; è stata rilevata nella mwalcprovincia autonoma di Bolzano. Viene considerata un sinonimo della mwalgmwalkN. rubra mwalo(Wettst) K.Richt. Attualmente la sinonimia è con la specie mwalsGymnadenia dolomitensis mwalwTeppner & E.Klein.cite-ref-17[17]
Altre specie
Fuori dall'mwammItalia (ma in mwamqEuropa) sono presenti le seguenti altre specie (questa lista è riconosciuta valida dalla mwamuWorld Checklist dei mwamyKew Gardenscite-ref-18[18], ma nell'ambito del genere mwamsmwamwGymnadenia):
• mwam8Gymnadenia archiducis-joannis mwane(Teppner & E.Klein) Teppner & E.Klein (mwaniNigritella archiducis-joannis mwanmTeppner & E.Klein (1985))
• mwanuGymnadenia carpatica mwanc(Zapal.) Teppner & E.Klein (mwangNigritella carpatica mwank(Zapal.) Teppner, E.Klein & Zag. (1994))
• mwansGymnadenia gabasiana mwan0(Teppner & E.Klein) Teppner & E.Klein (mwan4Nigritella gabasiana mwan8Teppner & E.Klein (1993) )
• mwaoeGymnadenia lithopolitanica mwaom(Ravnik) Teppner & E.Klein (mwaoqNigritella lithopolitanica mwaouRavnik (1978) )
• mwaocGymnadenia runei mwaok(Teppner & E.Klein) Ericsson (mwaooNigritella runei mwaos(Teppner & E.Klein) Kreutz (2004) )
• mwao0Gymnadenia stiriaca mwao8(Rech.) Teppner & E.Klein (mwapaNigritella stiriaca mwape(Rech.) Teppner & E.Klein (1985))
Ibridi
L'mwaqyibridazione intergenerica è spesso frequente con il mwaqcgenere mwaqgmwaqkGymnadenia. In questo caso il mwaqolabello degli ibridi diventa leggermente trilobo (è intero nel sottogenere mwaqsNigritella, mentre è decisamente trilobo nel genere mwaqwGymnadenia) e diretto in avanti obliquamente; l'mwaq0infiorescenza è più allungata (una via intermedia tra i due generi: in mwaq4Gymnadenia può arrivare oltre i mwaq825 cm).
Altri generi di ibridazione possono essere: mwaremwariPseudorchis e mwarmmwarqOrchiscite-ref-19[19].
Sinonimi
L'ex. genere mwataNigritella ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco che segue indica alcuni tra i mwatesinonimi più frequenti:
• mwatqSatyrium mwatuL.
• mwatcHabenaria mwatgR.Brown
• mwatoGymnadenia mwatsR.Br. (1813)
Generi simili
Le specie del genere mwat4mwat8Gymnadenia (escluse quelle del sottogenere mwauaNigritella) sono quelle che più si avvicinano a quelle di questa voce (vedi “Sistematica”), differisce comunque per le seguenti caratteristiche:
• le foglie sono al massimo una decina e la forma è più mwaumlanceolata;
• l'mwauuinfiorescenza è molto più lunga (mwauy25 cm contro i mwauc2-3 cm della mwaugNigritella); anche la forma dell'infiorescenza è diversa: più cilindrica;
• i mwauotepali sono ottusi e formano una specie di casco a protezione degli organi riproduttori (mwausginostemio);
• il mwau0labello è mwau4resupinato (mwau8ovario contorto) e quindi si trova verso il basso; inoltre è trilobato e ha uno mwavasperone lungo (da 5 a mwave20 mm).
Usi
Giardinaggio
L'unico interesse per queste orchidee è nel giardinaggio rustico o alpino. Hanno bisogno di una terra un po' sabbiosa, in posizioni soleggiate ma fresche, al riparo della pioggia battentecite-ref-cita-motta-vol3-pag92-9-1[9].
Altre notizie
In tutte le aree della penisola italiana è un genere protetto, quindi ne è vietata la raccolta.
Note
cite-note-ipni-11. ↑ mwawm(mwawqmwawuEN) mwawymwawcGymnadenia sect. Nigritella, su mwawgThe International Plant Names Index. mwawkURL consultato l'8 aprile 2021.
cite-note-22. ↑ mwaw0mwaw4Bateman et al.
cite-note-44. ↑ mwaxomwaxsJudd et al.,mwaxw p. 287.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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